Normativa

lunedì 16 settembre 2019

Trasformazione di un'associazione riconosciuta in fondazione

L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 28.06.2019, n. 63/E, affronta il tema della disciplina ai fini Ires e imposta di registro della trasformazione di un'associazione riconosciuta in fondazione. Due quesiti vengono posti:

 - se sia applicabile l'imposta di registro in misura fissa ai sensi dell'art. 4, c. 1, lett. c) della tariffa, parte prima allegata al D.P.R. 131/1986; 
- validità del regime di neutralità fiscale previsto dall'art. 170, c. 1, del Tuir. 

Premesso che sotto il profilo civilistico, con l'introduzione dell'art. 42-bis, la trasformazione omogenea a differenza del passato diventa la regola, sotto il profilo fiscale, l'Agenzia, quanto al primo quesito, richiamata la tradizionale posizione dell'Amministrazione, secondo la quale, quando si tratta di enti diversi dalle società, l'imposta di registro è applicabile in misura fissa, nel momento in cui questi “abbiano per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali o agricole”; nel caso in esame, trattandosi di associazione ente commerciale che si trasforma in fondazione avente a sua volta la qualifica di ente commerciale, si ritiene applicabile all'atto di trasformazione l'imposta di registro in misura fissa. 

La risposta dell'Agenzia appare interessante anche sotto un altro profilo. Si afferma, infatti, che il concetto di non lucratività non coincide necessariamente con quello di non commercialità. Così un'attività istituzionale dal punto di vista civilistico, può essere considerata commerciale ai fini fiscali, allorché si verifichino i presupposti di cui all'art. 55 del Tuir. 

In questo senso, si spiega il fatto che un ente non lucrativo (associazione o fondazione), istituito ai sensi dell'art. 14 e seguenti C.C., possa essere inquadrato fiscalmente come ente commerciale nel momento in cui, come nel caso nostro, eserciti in via principale attività commerciale (si veda art. 149 del Tuir). 

Per quanto riguarda il secondo quesito, l'Agenzia precisa, anzitutto, che l'applicazione del principio di neutralità fiscale delle operazioni straordinarie in base al quale il passaggio dei beni dalle società o dagli enti preesistenti a quello o quelli risultanti dalle citate operazioni, implica un sistema di rilevazione dei valori che è proprio delle società commerciali (Ris. 15.04.2008, n. 152/E). Nel presupposto che l'associazione, qualificabile come ente commerciale, si trasformi in fondazione, qualificabile anch'essa come ente commerciale, si ritiene applicabile il regime di neutralità fiscale previsto dal citato art. 170, c. 1 del Tuir. 

Anche ai fini Ires vige il principio della continuità del regime di imposta. Pertanto, non sorgono plusvalenze nel momento in cui si passa da sfera commerciale dell'associazione a sfera commerciale della fondazione; in caso contrario (passaggio da commerciale a istituzionale) si avrebbe un tipico fenomeno di autoconsumo. 

Per completezza, è appena il caso di ricordare che, nel momento in cui entrerà in vigore la riforma del Terzo settore, ai sensi dell'art. 82, c. 3 D.Lgs. 117/2017, “agli atti costitutivi e alle modifiche statutarie, comprese le operazioni di fusione, scissione o trasformazione posti in essere da enti del Terzo settore, le imposte di registro ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa”. Nel periodo transitorio tale norma è già applicabile per Onlus, OdV e APS, che possono quindi già godere dell'agevolazione di cui sopra.