Normativa

mercoledì 16 ottobre 2019

Ipotesi di organo di controllo nelle cooperative

Vede la luce nella legge di conversione del decreto Sblocca-cantieri la soluzione di compromesso sulla revisione dei parametri per la nomina degli organi di controllo interno nelle Srl, attualmente previsti dal nuovo Codice della crisi di impresa. L’intervento correttivo opera sostanzialmente il raddoppio dei parametri precedenti contenuti nell’art. 2477 C.C. prevedendo l’obbligo di nomina dell’organo di controllo (revisore legale, sindaco unico o collegio sindacale) se per due esercizi consecutivi viene superato almeno uno dei seguenti limiti: 
- totale dell’attivo dello stato patrimoniale, 4 milioni di euro; 
- ricavi delle vendite e delle prestazioni, 4 milioni di euro; 
- dipendenti occupati in media nell’esercizio, 20 unità. 

Non subiscono modifiche tutte le altre condizioni previste dal medesimo art. 2477 C.C. per la nomina obbligatoria dell’organo di controllo nelle Srl, quali la redazione del bilancio consolidato, il controllo di una società tenuta alla revisione legale dei conti e per le sole società cooperative, l’emissione di strumenti finanziari non partecipativi, previsione, quest’ultima, contenuta nell’art. 2543 C.C. La modifica normativa è di particolare interesse per tutte le società cooperative, quale che sia la loro disciplina di riferimento (Spa o Srl), in forza della disposizione contenuta nell’art. 2543 che, per la nomina obbligatoria dell’organo di controllo, rinvia ai casi e ai parametri previsti dall’art. 2477. Tuttavia, la formulazione dell’art. 2543 ha da sempre sollevato dubbi interpretativi circa il coordinamento con la disciplina delle Srl. 

Una prima questione ha riguardato la possibilità di prevedere anche nelle cooperative Srl la nomina di un sindaco unico, considerato che l’art. 2543 C.C. cita espressamente il “collegio sindacale” e non un generico organo di controllo. A tale riguardo il Consiglio Nazionale del Notariato, nello Studio d’impresa 250/2011, in forza del generale rinvio dell’art. 2519 C.C. ai modelli di amministrazione Spa e Srl, ha ammesso la facoltà di nominare il sindaco unico nelle cooperative Srl, sempre che tale previsione sia contenuta nello statuto sociale

Un’ulteriore criticità emersa, riguarda la possibilità di nominare anche alle cooperative Srl il solo revisore esterno (revisore legale o società di revisione), opzione pacifica e normativamente prevista per le società a responsabilità limitata. Per alcuni, tale opzione non pare ammissibile essendo solo l’organo di controllo (monocratico o collegiale) oggetto di specifica menzione nei casi di obbligatorietà indicati dall’art. 2543 C.C. e non anche il revisore esterno. A parere di chi scrive e in linea con la dottrina prevalente, le disposizioni previste per le Srl in tema di nomina degli organi di controllo si applicano in toto alle società cooperative che adottano il modello Srl, non ravvisandosi profili di incompatibilità tra i due corpi normativi. Pertanto, seguendo questa linea interpretativa, la cooperativa Srl, volontariamente o al superamento dei limiti di cui all’art. 2477, potrebbe nominare un sindaco unico, un collegio sindacale o un revisore. Qualora la scelta ricadesse sul sindaco unico o sul collegio sindacale, la funzione di revisione potrà essere attribuita al medesimo organo di controllo, se composto da iscritti nel registro dei revisori legali, oppure potrà essere affidata ad un revisore esterno o una società di revisione. 

Nessun problema interpretativo, invece, per le cooperative Spa, che devono nominare sempre il collegio sindacale, sia in caso di attivazione facoltativa che obbligatoria per il superamento dei limiti di cui all'art. 2477 C.C. e il revisore legale in ogni caso, anche in assenza dell’organo di controllo. Possono, tuttavia, attribuire le funzioni di revisione al collegio sindacale, costituito da revisori iscritti, sempre che non redigano il bilancio consolidato e non siano enti di interesse pubblico.