Focus

mercoledì 20 febbraio 2019

Informativa su adempimento di pubblicazione dei contributi, sovvenzioni e sostegni ricevuti dalle Onlus ed erogati da Enti Pubblici.

La presente per rammentarVi che la L. 124/2017 ha introdotto una serie di obblighi di pubblicità e trasparenza a carico di enti e imprese, in relazione ai rapporti con la Pubblica Amministrazione o con altri enti e soggetti pubblici. Da qui la necessità di rendere note le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere, ricevuti nel periodo considerato, di ammontare superiore ad € 10.000. Sono soggetti all'obbligo di pubblicità e trasparenza: - le associazioni e le fondazioni, nonchè tutti i soggetti che hanno assunto la qualifica di Onlus; - le associazioni di protezione ambientale; - le associazioni dei consumatori. In relazione agli enti e Onlus, l'obbligo viene assolto attraverso la pubblicazione dei dati nei propri siti istituzionali o portali, entro il 28 febbraio di ogni anno, mentre alle imprese è fatto obbligo di dare evidenza degli elementi richiesti nell'ambito della nota integrativa di bilancio. è da sottolineare inoltre il recente intervento del Ministero del Lavoro che, con circolare dell'11.01.2019, ha fornito delucidazioni sulle concrete modalità di approccio al nuovo adempimento. In relazione al settore cooperativo, tra le prime criticità si è rilevata la posizione non ben definita delle cooperative sociali, al contempo Onlus ed evidentemente, imprese. In relazione a tale profilo, il Ministero ha chiarito che deve essere applicata la disciplina prevista per le imprese; le cooperative sociali saranno pertanto tenute ad adempiere agli obblighi previsti in sede di nota integrativa del bilancio, escludendo di fatto l'ulteriore obbligo, previsto per le Onlus, della pubblicazione dei medesimi dati anche sul sito Internet. Evidenzia inoltre il Ministero come debbano formare oggetto di comunicazione sia le posizioni che non traggono titolo da rapporti economici sinallagmatici, come i contributi e le sovvenzioni, sia le somme erogate dagli enti della Pubblica Amministrazione che abbiano la natura di corrispettivo. Inoltre, deve essere data evidenza non soltanto delle risorse finanziarie, ma anche i rapporti di tipo strumentale, come i contratti di comodato di beni mobili o immobili. Per la rilevazione dei dati, bisogna far riferimento al criterio di cassa; andranno dunque pubblicate le somme effettivamente introitate nell'anno solare precedente, comprese le risorse percepite a titolo di 5 per mille, indipendentemente dall'anno di competenza cui le somme si riferiscono. Altra questione analizzata riguarda il limite di valore previsto dalla norma in € 10.000, al di sotto del quale nessun obbligo viene imposto. A parere del Ministero, tale limite deve essere inteso in senso cumulativo e si deve riferire al totale dei vantaggi ricevuti, non alla singola erogazione. La parte conclusiva della circolare chiarisce che le informazioni sono da rendere in forma schematica e comunque di immediata comprensibilità. Occorre dare evidenza della denominazione del soggetto erogante, dell'entità della somma incassata per ogni singolo rapporto, della data di incasso e della causale.