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lunedì 30 settembre 2019

Start-up innovative, semplificazioni negli adempimenti pubblicitari

Le start-up innovative, per godere delle agevolazioni fiscali previste dalla legge istitutiva (D.L. 179/2012, convertito nella L. 221/2012), oltre a non distribuire utili fin dalla costituzione della società e per un periodo di 60 mesi, devono rispettare almeno uno dei seguenti requisiti, alternativi tra di loro: 
a) le spese sostenute in ricerca e sviluppo devono essere pari o superiori al 15% del maggior valore tra costo e valore della produzione; 
b) almeno 1/3 dei lavoratori devono essere in possesso di titolo di dottorato; 
c) essere titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto riguardante l'industria, le biotecnologie, le varietà vegetali o semiconduttori.

Per agevolare la gestione societaria delle start-up innovative e renderla più flessibile, il legislatore ha previsto semplificazioni burocratiche, tra cui la recente modifica al sistema pubblicitario, con l'introduzione del Decreto semplificazioni (D.L. 135/2018, convertito nella L. 12/2019). Con questa norma, per start-up, Pmi innovative e incubatori certificati, a decorrere dall'anno 2019, come illustra la circolare MISE 10.04.2019, n. 3718/C, prot. n. 80727, sono stati abrogati i 2 aggiornamenti semestrali delle informazioni inserite, in sede di prima iscrizione, nella sezione speciale dedicata del Registro delle Imprese di competenza territoriale.

Contestualmente, sono stati anche ampliati i termini per il deposito dell'attestazione del legale rappresentante della società (o dell'incubatore certificato) in relazione ai requisiti costitutivi essenziali, previsti dalla legge, entro i 6 mesi dalla chiusura dell'esercizio; il termine è elevato a 7 mesi per le società che, ai sensi dell'art. 2364 C.C. e secondo previsione statutaria (entrambe le condizioni devono coesistere), prevedono l'approvazione del bilancio entro i 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio, nonché nel caso in cui sia redatto il bilancio consolidato.

Questa attestazione, in sostanza, accoglie i dati relativi alla start-up; oltre ai dati costitutivi, quali la sede principale ed eventuali sedi periferiche, verranno elencati anche l'oggetto sociale, l'elenco dei soci, nonché le eventuali società partecipate, le spese di ricerca e sviluppo sostenute, i brevetti, la specializzazione professionale dei soci e del personale che presta la propria opera nella start-up innovativa, il collegamento a eventuali collaborazioni commerciali con incubatori certificati, investitori istituzionali e/o professionali, università e centri di ricerca. 
Si ricorda che il mancato deposito dell'attestazione dei requisiti determina la cancellazione d'ufficio della società o dell'incubatore certificato dal Registro delle Imprese - sezione speciale. Pertanto, gli adempimenti burocratici passano da 3 a uno, approvando il proprio ”status” una sola volta l'anno.

La start-up, per compilare il profilo della società sulla piattaforma informatica startup.registroimprese.it, confermare il possesso dei requisiti, qualora invariati rispetto all'anno precedente, oppure aggiornandoli se variati, è tenuta a inviare una sola pratica “Comunicazione Unica”

In tal modo, attraverso questa vetrina online totalmente gratuita, da cui sono desumibili i dati ufficiali della società, certificati dalla Camera di Commercio, la start-up ha a disposizione un canale preferenziale per esporre il proprio progetto innovativo e parlare di sé, aumentando così la visibilità e le opportunità commerciali, rivolte sia ai potenziali investitori, sia verso eventuali e potenziali partners. Secondo i dati riportati da Infocamere, nel primo trimestre 2019 le start-up innovative hanno superato la quota di 10.000 unità.