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lunedì 30 settembre 2019

Settembre, tempo di scuola. E di bonus Inps

Settembre è mese di ripartenza o di partenza per i bambini che entrano per la prima volta nel mondo scolastico, per esempio iscrivendosi all'asilo nido. Proprio le rette degli asili nido, soprattutto privati, possono incidere sensibilmente sul budget familiare, ed è quindi opportuno sapere che sono previsti appositi bonus che sostengono o contribuiscono alla copertura di tali rette e non solo.

In primis, occorre ricordare che la L. 232/2016 (legge di Bilancio 2017) al comma 353 ha introdotto il cosiddetto “Bonus mamma domani” (detto anche Bonus mamma o Bonus gravidanza o Premio alla nascita). Si tratta di un contributo una tantum di 800 euro che viene erogato su richiesta della madre/futura madre, a partire dal 1.01.2017, in occasione della nascita di un figlio o dell'adozione di un minore. Il premio può essere richiesto a partire dal 7° mese di gravidanza ed entro l'anno di vita del bambino; la madre richiedente può essere cittadina italiana, comunitaria o non comunitaria, ma regolarmente presente e residente in Italia. Non vi sono limiti di reddito: il premio viene corrisposto senza dover presentare l'ISEE e non concorre alla formazione del reddito complessivo. Può essere accreditato su un conto corrente (bancario o postale) o con bonifico domiciliato all'ufficio postale, o su libretto postale o su una carta prepagata. 

La domanda deve essere presentata attraverso uno di questi canali: 
• sul sito dell'INPS accedendo col PIN; 
• tramite Contact Center (803164 o 06164164 da rete mobile);
• tramite enti di patronato. In caso di parto gemellare (o plurigemellare) viene riconosciuto un premio per ogni bimbo e solitamente, salvo ritardi, arriva nell'arco di 5-6 mesi dalla richiesta. 

In ordine temporale rispetto alla vita del bambino, può essere poi riconosciuto un ulteriore bonus (ulteriore, non alternativo) se il bimbo in questione frequenterà un asilo nido: si tratta del Bonus Nido. La misura è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2017 in favore dei bambini nati dal 1.01.2016 per il pagamento delle rette di frequenza di asili nido pubblici e privati oppure come forma di supporto presso la propria abitazione in favore di bambini sotto i 3 anni affetti da gravi patologie croniche. Anche tale misura (come il Bonus mamme) è indipendente dal reddito; pertanto, possono richiederlo tutti i genitori che rientrino in una delle 2 casistiche sopra riportate. 

L'entità per il 2019 è di 1.500 euro da corrispondere con cadenza mensile su 11 mensilità, perciò 136,37 euro per ogni retta mensile pagata e documentata. Ciò significa che nel caso in cui, per esempio, vengano allegate fatture senza dicitura “pagata” l'importo non verrà erogato, così come se sulla fattura non è presente il nome del bambino e il periodo di riferimento della retta. 

Il contributo comincia ad arrivare mediamente dopo 2-3 mesi dalla richiesta ed è possibile che alcuni mesi si cumulino, ossia che vengano accreditate più mensilità di contributo in una volta sola. Il Bonus nido per il 2019 può essere richiesto fino al 31.12.2019.